United cruelty of Benetton

Ulivi in Corso Vittorio Emanuele

LI hanno strappati alla terra, alla linfa della loro linfa, per farne un emblema del commercio, l’epifania del consumismo. Nel rifarsi l’immagine, United Colors of Benetton made in Foggia ha propeso per gli ulivi. Vecchi giganti di legno e foglie, marroni e verdi come soldati in mimetica, a guerreggiare con gli sguardi increduli della gente ed in altorilievo nell’anonima scurezza della facciata del palazzo. Svettano in Corso Vittorio Emanuele, centralissima isola pedonale del capoluogo dauno. Poetici, romantici, sognanti. Immagini di terre vicine e lontane. Eppure silenziosamente tristi. Pateticamente interrati in vasoni cupi, coartati alla vita della città.

SFUMATA L’IPOTESI ZARA – Pochi mesi fa, l’inizio del restyling, lo spostamento della multinazionale italiana dall’ex sede della Standa, all’ex sede dell’Upim, voci insistite ed insistenti, ora deluse, su un approdo in città del franchising spagnolo Zara. Ed invece, nulla di fatto. Benetton fa ritorno a casa. Fra soddisfazione e mugugni. A naso in su, molti foggiani si lasciano andare a sguardi perplessi, occhiatacce sfuggenti, commenti di disapprovazione. È uno sfregio alla storia agricola, alla vocazione bracciantile, alla derivazione rurale. Se per vendere stracci colorati ci si affida alla macchina del tempo ideale, a quel sapore di rustico che profuma di vecchi nonni e di bracieri, di olio e di vino di paese – in una terra in cui di quel sapore permane soltantol’odore acido del sudore dei braccianti, ragazzi neri sfruttati per pochi spiccioli al giorno, in linea diretta con i loro progenitori autoctoni – allora, forse, qualche sigillo dorato del pandorico vaso della decenza è saltato.

CODICE ETICO DELLA BENETTON: “CONCORRENZA, IMPARZIALITA’, EQUITA’ NEL PREZZO” – Già, perché con la genuinità antropologica, Benetton ha ben poco a che spartire. Basti pensare che,nel 2003, la società ha previsto l’adozione di un codice etico e di condotta che fissa parametri importanti in merito ai fornitori e che, fra questi parametri, nel novero delle leggi dell’economia internazionale, campeggiano – testualmente – “concorrenza, obiettività, concorrenza, imparzialità, equità nel prezzo”. Insomma, tutti ideali ben lontani dal rispetto delle comunità locali. D’altronde c’è poco di che sorprendersi. La multinazionale veneta possiede inoltre da decenni terreni sconfinati in Patagonia, in barba alle rivendicazioni degli indios, iMapuche; ottiene la maggior parte dei prodotti da terzisti localizzati in Cina che non rispettano neppure i più elementari diritti sindacali dei lavoratori; sfrutta abbondantemente manodopera minorile; possiede filiali nei più grandi paradisi fiscali del mondo per aggirare il fisco italiano e – altro che ulivi – ha società partecipate sulle cui navi, sempre nel 2003, hanno impunemente viaggiato armi destinate alle truppe britanniche di stanza in Iraq.

Quella foggiana, quindi, è ben più che un disegno di merchandising. È la perpetrazione di unmodus agendi ricorrente, di una strategia affermata e strafottente di un imprenditore elevatosi a latifondista, sedicente possessore di beni naturali ed umani, decisore di vite: contrattualizzate e non solo. Lo spostamento in città degli ulivi, la loro sopraelevazione a diversi metri dalla terra, è un’operazione olisticamente non difforme da quella, storicamente datata, del mare a Foggia. Ma, a differenza di quello scherzo d’artista, questa è una beffa crudele, un pesce d’aprile mal riuscito. In attesa che qualcuno, al risveglio, ci avvisi che un altro giorno è arrivato.

editoriale leggibile su: http://www.statoquotidiano.it LEGGETE STATO QUOTIDIANO, giornale on line

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://radicaliliberi.wordpress.com/2010/09/13/united-crudelity-of-benetton/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: