Dolci in carcere per i detenuti musulmani

Dolci della tradizione marocchina per i detenuti arabi e musulmani delle Case Circondariali di Foggia e Lucera donati dal Consolato del Regno del Marocco. L´iniziativa dell´associazione culturale marocchina “Alittihad” per la conclusione del mese del Ramadan.
Ci sono gli shebbakia, dolci fritti nell´olio e avvolti nel miele, i briouat, a forma di mezzaluna e farciti con pasta di mandorle ed infine gli immancabili datteri. Un carico di bontà della tradizione gastronomica marocchina, legate alla fine del ramadan.Sono poco più di duecento i detenuti arabi e musulmani dei due penitenziari di Capitanata: per loro questo ‘dolce pensiero´ che servirà a mitigare la permanenza in cella, sapendo che c´è qualcuno fuori che pensa anche a loro.
L´originale iniziativa è stata promossa dall´associazione marocchina “Alittihad” che opera sul territorio da diversi anni per sostenere la comunità marocchina presente in Capitanata con attività di promozione sociale, culturale e sportiva e curata dal Centro Interculturale “Baobab – Sotto la Stessa Ombra”: «Ogni anno, dal 2006, cerchiamo di organizzare un evento o una manifestazione per significare la fine del Ramadan – spiega Samira Chahbane, mediatrice del Centro Interculturale Baobab e coordinatrice dell´associazione – sempre nell´ottica dell´integrazione e dello scambio interculturale, facendo conoscere usi e tradizioni della nostra comunità. Quest´anno abbiamo pensato di unire questo evento all´attenzione verso il mondo dei detenuti stranieri, spesso poco considerati, lontani da casa, detenuti in un paese straniero». Il Consolato del Regno del Marocco ha accolto l´iniziativa dell´associazione foggiana e ha organizzato l´invio di questi dolci tradizionali che possono conservarsi a lungo e che saranno distribuiti nei prossimi giorni.
I detenuti stranieri delle carceri di Foggia e Lucera sono stati i destinatari di un progetto dal titolo “Vale la Pena”, promosso dalla Coop. Arcobaleno di Foggia e finanziato dal Ministero dell´Interno, con il patrocinio della Provincia di Foggia: “Vale la Pena” ha valorizzato la figura del mediatore culturale nelle carceri di Foggia e Lucera, presso cui sono stati attivati, nel corso dei sei mesi di attività, sportelli informativi e laboratori interculturali di animazione, con lo scopo di favorire percorsi di ascolto e di integrazione socio-lavorativa dei detenuti stranieri.
Nel mese di giugno è stato presentato al Viminale a Roma, a conclusione del secondo anno di programmazione del Fondo Europeo per l´Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi. Il progetto è terminato lo scorso 31 dicembre.

da: http://www.centrointerculturale.foggia.it/eventi/dettaglio.asp?id=1277

Published in: on 4 settembre 2010 at 22.29  Lascia un commento  
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